Il Piano delle Fosse

Piano delle Fosse

Questo singolare monumento “a rovescio” è certamente l’espressione più significativa di quella civiltà contadina che ha caratterizzato il Tavoliere di Puglia.

La sua presenza a Cerignola è attestata con certezza nel XVI secolo.

Si estende per circa 26.000 mq., nella zona denominata Piano San Rocco, e conta oggi 626 fosse, adibite – in passato – prevalentemente alla conservazione di grano, orzo, avena, granturco, fave, mandorle, ceci, semi di lino.

Le fosse hanno una forma tronco – conica, diametro del fondo variabile da 4 a 8 metri e altezza di 6 – 7 metri. La capacità minima è di 70 quintali, quella media di 450, la massima di 1100.

IllustrazioneOgni fossa è identificata da un cippo lapideo, che reca scolpite – spesso intrecciate o fuse – le iniziali del proprietario e un numero progressivo. Molti cippi recano poi scolpite, sul retro una “M” e una “G” intrecciate: acronimo della società Magmeri – Magazzini Generali Meridionali – che acquistò da privati 302 fosse, per poi rivenderle alla Federconsorzi di Roma.

Tipica fossa del grano

Dal 1982 il bene è parzialmente sottoposto a vincolo tutelativo del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ai sensi della Legge 1089/39. Attualmente è l’unico piano delle fosse esistente, essendo scomparsi quelli che si trovavano in altre località della Capitanata come Foggia, Apricena, Lucera, Manfredonia, San Paolo Civitate, San Severo, Torremaggiore, Trinitapoli.